lunedì 11 aprile 2016

il faro di piave vecchia


Il sentiero porta al faro, il faro vicino a casa, il faro che sento  mio.
Un sentiero, una striscia d'erba e poi la sabbia.


Non so dove finisce l'erba e dove comincia la sabbia, è tutto mutevole, in balia del vento, delle mareggiate e dei passi di chi si affaccia al mare per osservare questo silenzioso guardiano.


Sculture di erbe secche e di sale, pietra bianca


e barriere di stecchi sonori, al limitare delle grandi rocce lambite da piccole onde, nel punto esatto dove il fiume sposa il mare,
  e l'acqua non è dolce e nemmeno salata. 


Questo è il mio faro in un giorno di primavera.

TitoloFaro di Piave Vecchia 
Sessagesimali45° 28′ 42.86″ N12° 35′ 0.24″ E
Decimali45.478574°, 12.5834°
UTM5038957 311128 33T
Parallelo45º N

mercoledì 9 marzo 2016

poche cose



Pochi rametti di rhodanthemum spezzati dal vento ed un fiorellino di dianthus accomunato dalla stessa sorte bastano per  portare in casa, intrecciati a dei fuscelli che sembrano quasi un nido, il cenno di una primavera fustigata e allontanata da tanto vento e acquazzoni. 
E' marzo e marzo fa quel che vuole, marzo deve essere così. 
Intanto io aspetto che il tempo mi permetta di entrare nella selva, ricca di rigogliose erbacce, che è ora l'orto.
Le forbici sono affilate e la  zappa pure, ora basta aggiungere tanto olio...di gomito.


Sullo sfondo un mio vecchio libro di scuola, e poi anche di lavoro,
Manuale dell'agronomo Reda edizioni.

giovedì 18 febbraio 2016

Primo fiore


Passo quasi da natale a pasqua come da sabato a domenica, ed improvvisamente mi accorgo che l'inverno è ormai andato. C'è profumo nell'aria e sbocciano già piccoli, incoscienti fiorellini che sfidano l'aria fredda e rivendicano il loro posto al sole.
Di norma non colgo i fiori, li lascio vivere dove crescono, felice di guardarli quando voglio e felice di rispettarli, ma oggi non ce l'ho fatta e ho raccolto questo minuscolo e profumato narciso, lo porterò in casa e lo metterò in un bicchiere d'acqua sulla scrivania, una piccola sorpresa per chi nel pomeriggio sbrigherà la corrispondenza o farà i compiti.


Approfittando del primo sole e del poco via vai in negozio mi son seduta fuori per cucire un po', giusto qualche piccolo bunny da spargere per casa, poi il vento mi ha spinta dentro.
 Ho voglia di cose semplici 

lunedì 25 gennaio 2016

buon anno


Comincio questo nuovo anno scrivendo solo ora, molto in ritardo, ma vi voglio lo stesso fare gli auguri di Buon Anno in maniera dolce dolce.
Pasta frolla, fragole ribes e gelato, ci sono tutte le stagioni in questo piatto e che sia davvero un buon dolce anno. 

venerdì 18 dicembre 2015

basta poco



Natale è alle porte, ed io mi sono data alla sartoria, cucio quasi ogni sera, astucci, cuori, sacchetti, qualche tocco di ricamo, ma soprattutto tanto amore, per regalare alle persone che amo qualcosa di personale.
In fondo sono piccole cose, ma il tempo per farle è proprio un tempo dedicato, spero piacciano e spero che questo fare, questo pensare, riporti al significato vero del natale .
Spesso ci dimentichiamo che basta poco, veramente poco, ma non bisogna dimenticarci di farlo.


BASTA POCO

Basta in cielo una stella
per fare la sera più bella.
Basta un canto da nulla 
a dondolare una culla.

Renzo Pezzani


mercoledì 9 dicembre 2015

la merciaia pazza


Questa è la borsetta della merciaia pazza, si perchè a volte, cercando nei cassetti, trovo minuscoli pezzetti di tutto, che mi dispiace buttare ma che, d'altro canto, sono anche quasi inutilizzabili.


Tutte le cose che vedete qui sono solo una parte di quelle che si accumulano nel mio cesto del cucito, a volte mi stanco, le raccolgo per buttarle e fare ordine ma poi, quando le ho in mano tutte insieme, mi dispiace e allora nascono creature non pianificate, sull'onda di attacchi creativi che mi fanno fare le ore piccole ma che mi lasciano la soddisfazione di aver fatto qualcosa solo per il puro piacere di farla. Spero di non essere l'unica a fare così e di essere un buona compagnia. 


Così ieri sera è nata questa e l'ho chiamata :"La borsetta della merciaia pazza", è una delle tante che ho fatto, di solito le appendo alle maniglie delle porte, dentro ci stanno piccoli tesori, rametti di bacche, qualche fiore o quello che non si sa oggi ma forse domani si.
Peccato che in casa non ho ventiquattro porte altrimenti con altrettante borsine avrei potuto creare un personalissimo calendario dell'avvento itinerante per la mia pulce.
Ma la storia di sicuro continua...

lunedì 30 novembre 2015

corona d'avvento


Natale si avvicina, e la corona d'avvento, per me, è il modo più bello e più caldo per aspettarlo. 
Una candela che arde, poi due e tre, infine quattro e poi è natale.
Natale atteso in famiglia, seduti insieme, intorno al tavolo in cucina, in compagnia di una fiammella che fa pensare ad una preghiera, un augurio, un ricordo e un desiderio di pace.